concerto dei muse al mazda palace
splendido. cos'altro si può dire di un concerto dei muse? il trio inglese ha suonato ieri sera al mazda palace a milano. e io ero lì, in mezzo al pogo...
dopo un'incredibile serie di imprevisti, tra cui la nostra macchina che si è fermata in mezzo alla strada, arriviamo lì verso le 8.30, quando il gruppo di spalla, i cave in (molto bravi anche loro) avevano cominciato a suonare da mezz'ora. i muse salgono sul palco verso le 9, attaccano con la batteria il ritmo ipnotico dell'intro dell'ultimo album, seguita da apocalypse please. in mezzo al pogo era un massacro, si stava in piedi a stento e non si riusciva neanche a seguire il concerto: molto meglio stare ai bordi... le prime canzoni sono tratte dal nuovo album: apocalypse please, sing for absolution, the small print, histerya... poi matthew bellamy annuncia: "this is a song from the new album called butterflies & hurricanes. thank you"; e una delle più belle canzoni dei muse prende forma sul palco e coinvolge tutti. ad un certo punto la frase "now we're going to play a couple of songs from our first album, showbiz" introduce sunburn e muscle museum, accolte da urla e cantate a squarciagola (soprattutto muscle museum) da tutto il pubblico. seguono altri classici tratti da origin of simmetry, tra cui plug in baby, che diventa per la gente nel pogo (tra cui io) un incredibile divertimento, oserei dire una specie di rave... dopo una breve pausa, ecco che blackout viene annunciata... un vero spettacolo. time is running out è tra le ultime canzoni ed è cantata a squarciagola da tutti... lo spettacolo è concluso da stockolm syndrome, pezzo che unisce melodia dolce e ritmo forsennato in modo perfetto.
il concerto è concluso dalla frase di matthew: "mi piace sempre venire in italia; grazie!"
tutto il concerto è stato anche un'occasione per matthew bellamy di mostrare qualche acrobazia: scivolate sul pavimento, assoli eseguiti facendo capriole per terra, la chitarra in equilibrio sulla testa durante un altro assolo... la chitarra usata per tutto il concerto è stata quella che si vede spesso nel dvd di absolution, una chitarra argentata con delle luci rosse intermittenti. la scenografia non era niente di mastodontico, ma gli effetti di luce e colore erano veramente adatti alla musica. il palco aveva una pedana rialzata accanto alla batteria, che spesso rientrava nel percorso dei vagabondaggio per il palco di matthew e chris... a metà concerto sono stati lanciati degli enormi palloni di gomma sul pubblico (chris, il bassista, ne ha respinto uno che era arrivato sul palco con il suo strumento...), e alla fine c'è stato un lancio di montagne di coriandoli di carta sopra il pubblico: due divertimenti in più per chi era nel pogo.
posso dire che è stato il concerto più bello a cui io abbia assistito...
se ci siete stati anche voi, lasciatemi i vostri commenti: ...voglio sapere cosa ne pensate.
auguro un concerto altrettanto bello a chi vedrà i muse stasera a firenze, il 30 a bologna e il 31 a pordenone...
vox
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